D.P.C.M. 3 novembre 2020 (pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 4 novembre 2020, n. 275 - S.O. n. 41)
sono state previste ulteriori disposizioni attuative del D.L. n. 19/2020 e del D.L. n. 33/2020 per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19, che entrano in vigore dalla data del 6 novembre 2020, in sostituzione di quelle del 24 ottobre 2020, e sono efficaci fino al 3 dicembre 2020

 il nuovo decreto introduce misure restrittive, finalizzate a contrastare la diffusione del Coronavirus in tutti i contesti di vita sociale sull'intero territorio nazionale, e prevede ulteriori misure di contenimento del contagio su alcune aree di criticità del Paese caratterizzate da uno scenario di elevata gravità e di massima gravità e da un livello di rischio alto, specificamente individuate dal Ministero della salute con ordinanza 4 novembre 2020 (pubblicata sullaG.U. n. 276 del 5 novembre 2020)

Il decreto conferma tra l'altro, l'obbligo dell'uso della mascherina in tutti i luoghi, anche all'aperto, dove non sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi". Restano esclusi i bambini sotto i 6 anni i disabili, nonché i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva. L'uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie è fortemente consigliato anche all'interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi.

Sull'intero territorio nazionale sono previste le seguenti disposizioni:

dalle ore 22.00 alle ore 5.00 del giorno successivo sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È in ogni caso fortemente raccomandato, per la restante parte della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi;

- sono consentite le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) dalle ore 5.00 fino alle 18.00; con possibilità di sedersi al tavolo del ristorante massimo quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi. È vietato consumare, dopo le ore 18,00, cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico; resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti che vi alloggiano. È consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto, e fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

Inoltre, il decreto prevede:

DAD al 100% per le scuole secondarie di secondo grado mentre per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l'infanzia l'attività didattica continua a svolgersi in presenza;

sospensione dello svolgimento delle prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private;

- a bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale e del trasporto ferroviario regionale con esclusione del trasporto scolastico dedicato, di un coefficiente di riempimento non superiore al 50%; detto coefficiente sostituisce quelli diversi previsti nei protocolli e linee guida vigenti;

chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e pre-festivi ad eccezione delle attività essenziali presenti all'interno quali farmacie, parafarmacie, generi alimentari, tabacchi ed edicole;

sospensione di mostre e dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura;

sospensione delle attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, anche se svolte all'interno di locali adibiti ad attività differente.

In riferimento alle attività professionali il decreto raccomanda che:

- siano attuate anche mediante modalità di lavoro agile, ove possano essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;

- siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;

- siano assunti protocolli di sicurezza anti-contagio, fermo restando l'obbligo di utilizzare dispositivi di protezione delle vie respiratorie previsti da normativa, protocolli e linee guida vigenti;

- siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali.

Sono previste ulteriori misure di contenimento del contagio su alcune aree di criticità del Paese, precisamente:

- aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di elevata gravità e da un livello di rischio alto;

- aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto sono previste.

Il Ministero della salute con la citata ordinanza 4 novembre 2020, dopo aver sentito i presidenti delle regioni interessate, sulla base dei dati epidemiologici e sentito il Comitato Tecnico Scientifico, ha individuato il collocamento delle Regioni ed il loro livello di rischio.

La cadenza dei controlli e l'aggiornamento dell'elenco avrà cadenza almeno settimanale, le ordinanze del Ministero della Salute saranno efficaci per un periodo minimo di quindici giorni e comunque non oltre la data di efficacia del decreto.

Nelle zone con uno scenario di elevata gravità (c.d. "scenario di tipo 3") e livello di rischio alto, individuate dal Ministero della salute, nelle regioni Puglia e Sicilia:

- è vietato ogni spostamento in entrata e in uscitadai territori con un livello di rischio alto, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza;

- è vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune;

- sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettati i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto, e fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Tuttavia, restano aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.

Il decreto stabilisce delle misure ancor più restrittive per le aree con scenario di massima gravità (c.d. "scenario di tipo 4") e a livello di rischio alto, individuate dal Ministero della salute, nelle regioni Calabria, Lombardia, Piemonte, Valle d'Aosta, in cui:

- è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori con un livello di rischio altoe all'interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza;

- sono sospese le attività commerciali al dettaglio, le eccezioni sono riportate nell'allegato 23 al decreto e riguardano in particolare le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità sia nell'ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell'ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l'accesso alle sole predette attività. Chiusi quindi anche i centri commerciali, mentre sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie anche se collocate all'interno di un centro commerciale.

- sono altresì sospese leattività inerenti i servizi alla persona ad eccezione delle seguenti:

- Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia,

- Attività delle lavanderie industriali,

-Altre lavanderie, tintorie,

- Servizi di pompe funebri e attività connesse,

- Servizi dei saloni di barbiere e parrucchiere.

Sono quindi chiusi i centri estetici.

Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettai i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienicosanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto, e fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.

Sono vietate le attività sportiveanche svolte nei centri sportivi all'aperto. È consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie; è consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all'aperto ed in forma individuale.

Le lezioni scolastiche si svolgeranno in presenza solo per i nidi, elementari e le classi di prima media. Le altre scuole superiori, seconda e terza media dovranno svolgere le lezioni solo a distanza.

datori di lavoro pubblici limitano la presenza del personale nei luoghi di lavoro per assicurare esclusivamente le attività che ritengono indifferibili e che richiedono necessariamente tale presenza, anche in ragione della gestione dell'emergenza

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  • Attestazioni e certificazioni delle competenze Le modalità di messa in trasparenza e attestazione delle competenze acquisite in esito ai percorsi di sviluppo delle competenze devono essere coerenti con le Linee guida approvate con Decreto 5 gennaio 2021: in esito al percorso dovranno essere rilasciate delle certificazioni, ossia Documenti di trasparenza, Documenti di validazione e Certificati delle competenze. Nel caso in cui, per la natura del percorso o dell'ente che lo ha erogato, non sia possibile rilasciare una certificazione, dovranno essere rilasciati degli attestati di messa in trasparenza delle competenze.