Fino a 3 anni di indennità per i licenziamenti
Incremento dell’ importo dell'indennità per i lavoratori licenziati in maniera censurabile con valutazione da parte della autorità giudiziaria , passando da massimo 24 mesi a massimo 36 mesi.
Contratti a termine
E’ prevista una riduzione del limite massimo che si riduce da 36 a 24 mesi e ogni rinnovo a partire dal secondo avrà un costo contributivo crescente dello 0,5%. Ridotte da 5 a 4 le possibili proroghe.
REINTRODUZIONE DELLE CAUSALI
Riguarda i contratti più lunghi di 12 mesi e dal primo rinnovo in poi arrivano tre tipologie di causali, esigenze temporanee e oggettive, connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili, o relative a picchi di attività stagionali. La nuova disciplina interesserà anche i contratti a tempo determinato in somministrazione (non vengono cancellati, come previsto dalle prime bozze, quelli in somministrazione a tempo indeterminato).Non saranno ricomprese nel conteggio di questa ultima tipologia nei limiti del 20% previsto per contingentare le assunzioni a termine.
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Decreto Salute e Sicurezza – Novità operative per le imprese (D.L. 159/2025) Ispettorato Nazionale del Lavoro, Circolare n. 1/2026
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Imposta sostitutiva 5% su aumenti contrattuali 2026 – Prime indicazioni Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026), articolo 1, comma 7
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TRASPARENZA RETRIBUTIVA UE: DA PRINCIPIO FORMALE A OBBLIGO DIMOSTRABILE PER LE AZIENDE

